...Si Può Fare... n° 54
….Si può Fare...
Organo Informativo del Partito Democratico
Circolo Edoardo Pettinari di Turano Lodigiano
Anno 6 n° 54 Maggio 2013 ciclostilato in proprio
www.pdturanolodigiano.it
Il vergognoso sciacallaggio politico di certi figuri non ha nessun limite, dopo le note vicende sulle votazioni per la Presidenza della Repubblica da parte dei 410 rappresentanti del Partito Democratico nelle quali 101 dei nostri eletti hanno stravolto il rapporto di fiducia che è alla base della diversità del nostro partito, gettando nello sconforto e nella confusione più drammatica i nostri elettori, gli iscritti e simpatizzanti. In questa modo sono riusciti a dare di nuovo spazio a tutte quelle forze che hanno come unico obbiettivo quello di distruggere, cancellare, o comunque ridimensionare il Partito Democratico, che ancora oggi anche se con grandi e diverse difficoltà è l'unica forza politica che si frappone con successo alla arroganza delle destre e delle forze conservatrici. E' di questi giorni il ripetuto attacco concentrico di quelle forze che sia da destra che da sinistra si affannano a cercare di recuperare a loro favore, attraverso un continuo e asfissiante martellamento di mezze verità condite da spudorate menzogne, qualche manciata di elettori transfughi dal Partito Democratico. Può darsi che riescano nel loro gioco, ma concedeteci, che i nostri elettori noi li conosciamo certamente meglio di loro, e probabilmente di quelli che non voteranno per il PD non ce ne saranno molti che voteranno per altre forze, ma più facilmente non voteranno, andando ad ingrossare le fila di quelli che si astengono. Con questo il risultato sarà ancora più devastante in quanto uno dei nostri principi ispiratori, che è frutto di lunghe e spesso sanguinose lotte per i diritti civili, è stato sempre quello di invitare tutti, in qualsiasi modo la pensassero di partecipare al voto. Partecipazione vuol dire portare avanti le proprie idee, le proprie speranze, le proprie visioni di un mondo migliore, paretecipazione per non sentirsi soli di fronte ai problemi che attanagliano quotidianamente la vita di ciascuno, partecipazione per far sentire ancora una volta la propria voglia di non arrendersi, partecipazione per non darla vinta ai 101 ma per essere solidale con gli altri 309 nostri eletti che hanno avuto un comportamento coerente con quello che si era deciso nell'assemblea generale e l'hanno portato avanti. Per questo siamo grati a Pierluigi Bersani per il suo impegno generoso e per la sua dimostrazione di umiltà data con la presentazione delle dimissioni che hanno dato la possibilità di nominare il nuovo Segretario “traghettatore” fino al congresso Guglielmo Epifani persona di provata esperienza che ha guidato per molti anni la CGIL

Non vorremmo essere giunti a questo punto dell'analisi per dover ammettere che uno dei tanti spunti per i gesti di drammatica disperazione a cui dobbiamo assistere impotenti quasi quotidianamente a livello nazionale potrebbe essere anche il risultato della cancellazione della possibilità di una via di speranza, la cancellazione di una via per il riscatto della propria dignità, la cancellazione della possibilità di sognare un mondo migliore per noi e per i nostri figli.
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A proposito della manifestazione della Fiom di sabato 18 us. Ci spiace che il leader della Fiom Landini si sia scagliato in un attacco immotivato contro il PD per la sua “assenza” alla manifestazione, la memoria è ritornata a qualche anno fa quando mentre il centro sinistra era al governo con il Presidente del Consiglio Prodi i suoi ministri non perdevano occasione per manifestare nelle piazze contro i provvedimenti del governo, che poche ore o giorni prima, gli stessi avevano approvato. Con il risultato che in pochi mesi quella maggioranza si dissolse e vinse le elezioni Berlusconi e i partiti minori della coalizione di centrosinistra persero il diritto di essere rapprasentati in parlamento. Oggi si prospetta una situazione davvero eccezionale, complicata da una situazione economico sociale drammatica con una nazione in recessione quasi inarrestabile con migliaia di posti di lavoro che vengono cancellati ogni settimana. Si è dovuto ricorrere ad un governo di emergenza con una maggioranza trasversale tra PD - PDL- Scelta Civica – UDC e altre figure , per non tornare immediatamente al voto con la porcata del porcellum, ed anche perchè non c'erano i tempi per affrontare una nuova campagna elettorale che poi avrebbe portato a risultati similari, magari a posizioni invertite. Allora è veramente realistico affrontare i problemi che stanno distruggendo il nostro apparato produttivo con scioperi e manifestazioni, spesso non unitarie, che non danno spazio ad alternative, ma che creano solo false illusioni di soluzioni miracolistiche? No non è ragionevolmente possibile affrontare i problemi in questo modo, dobbiamo tutti e ribadisco tutti, metterci al lavoro per realizzare un confronto anche aspro ma costruttivo per gettare immediatamente le basi per un rilancio della nostra economia in modo di dare speranza ai nostri lavoratori e un futuro ai nostri giovani senza porre pregiudiziali insormontabili perchè i tempi sono strettissimi e la gente è veramente allo stremo.

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...Ma a Turano... anche da noi il travaglio del PD ha avuto i suoi contraccolpi infatti con l'assemblea degli iscritti del 27 aprile si è deciso di inviare una lettera al Segretario Nazionale uscente e ai capigruppo della Camera e del Senato nella quale esprimevamo il profondo sconcerto per la scelta dei 101 eletti che ha portato ad una fase drammatica il percorso verso il congresso del partito. Qualche iscritto ha deciso di autosopendersi non rinnovando la tessera per il 2013, pur non condividendo tale scelta siamo perchè ognuno si senta libero di partecipare con le sue capacità e possibilità, ma ci sembra ingiusto con questo gesto colpire chi con generosità si prodiga anche nella nostra piccola comunità per far emergere i valori della solidarietà, della tutela dei più deboli, della difesa della democrazia e dei rapporti civili tra persone. In modo che pur non avendo le stesse idee lavorani e si confrontino per trovare le soluzioni utili al progressivo miglioramento del nostro territorio pur in un momento di particolare difficoltà.

Non molliamo abbiamo stretto i denti altre volte in cui tutto sembrava crollarci addosso, ma siamo riusciti a risalire anche facendo grandi sacrifici , per questo siamo ancora in campo e continueremo ad esserlo perchè ci crediamo in quello che facciamo, senza nessun tornaconto se non quello di sentirci liberi di guardare in faccia senza vergogna qualsiasi altra persona, perchè sappiamo che quello che diamo è sicuramente maggiore di quello che riceviamo